giovedì 30 settembre 2010

Grant Morrison a Lucca Comics and Games 2010


Notizia fresca fresca dal sito ufficiale di Lucca Comics and Games 2010: Grant Morrison sarà ospite della manifestazione!

Quale migliore occasione per acquistare il nostro Grant Morrison: All Star e farselo autografare?

Appena avremo novità, ve lo faremo sapere.

mercoledì 29 settembre 2010

Grant Morrison: All Star Brasiliano

Ci linka un blog brasiliano.
Non siamo sicurissimi di quello che c'è scritto (a naso mi pare che l'autore abbia preso una cantonata sulle lingue in cui sarà proposto il libro: per ora è prevista solo l'edizione italiana, ovviamente), ma ci fa comunque piacere rilevare un interesse "globalizzato" verso Grant Morrison: All Star.
Grazie a sapao318.

giovedì 23 settembre 2010

Reserve Your Copy Now!


L’immagine che vedete qui sopra, è un dettaglio – ovviamente in bassa risoluzione – del catalogo Mega n. 160, in distribuzione a inizio ottobre in tutte le fumetterie del circuito Alastor.

Nella pagina dedicata all’Associazione Culturale DOUbLe SHOt troverete tutte le informazioni riguardanti il volume GRANT MORRISON: ALL STAR, e potrete ordinare la vostra copia direttamente alla vostra fumetteria di fiducia, che riceverà il libro a dicembre.

Se non potete aspettare, invece, potrete acquistare la vostra copia a Lucca Comics and Games 2010 (29 Ottobre - 1 Novembre), presso lo Stand DOUbLe SHOt (Padiglione Napoleone).
Ci vediamo a Lucca?

martedì 21 settembre 2010

Roba da Quarta di Copertina

Appena diffusasi la notizia che, per la prima volta al mondo un libro avrebbe trattato l’opera di Grant Morrison, l’ondata di entusiasmo nei confronti di noi autori è stata travolgente. Fra le dichiarazioni arrivate, abbiamo selezionato quelle più significative, che presumibilmente verranno riportate in quarta di copertina.

Morrissey: “Se c’è una luce che non si spegne mai, è quella nel cervello degli autori. E non parlo di quella che si accende dopo il tramonto”.
Alan Moore: “(Il libro). È. Una. Bomba!”
Michael Moorcock: “L’analisi dell’opera di Morrison da parte di Agozzino, Peruzzi e Solinas è chiaramente un plagio. Chi plagia è un ladro. E io non ho grande considerazione dei ladri”.
Howard Chaykin: “C’è una sola cosa che preferisco alla lettura (di Grant Morrison: All Star): una sessione prolungata di sesso orale. Ma, in mancanza d’altro, anche il libro va bene”.
John Lennon: “Pensavo che Grant fosse il ‘working class hero’ definitivo. Poi ho conosciuto Giovanni, Nicola e Antonio”.
Andy Warhol: “Tutti hanno diritto a quindici minuti di celebrità, anche io. In Grant Morrison: All Star”.
Adolf Hitler: “(a proposito di Grant Morrison: All Star) Il Sacro Graal della critica fumettistica? Certamente lo preferisco scritto in Italiano che in Inglese”.
Grant Morrison: “Non mi sembrate tipi da establishment neanche voi”.



Disclaimer: le dichiarazioni riportate in questo post, come intuibile, sono “100% false”. A parte quella di Morrison.

lunedì 20 settembre 2010

Art Is The Weapon



Art Is The Weapon, nuovo videoclip dei My Chemical Romance. Guest Star, uno scrittore scozzese di vostra conoscenza...

venerdì 17 settembre 2010

Everybody Loves a Conspiracy

"È un fumetto pensato per l'era moderna, desemantizzata all'estremo e risemantizzata ad ogni pie' sospinto da chi rimodella la realtà attorno a sé in base alla sua cultura, alla sua personalità, alle sue letture, ai suoi ascolti e alle sue esperienze".
Nicola D'Agostino, estratto dall'intervista in Grant Morrison: All Star


video


Come si legano le immagini, il video e le parole qui sopra? Unite i punti.  
Un aiutino: lo potrete scoprire nel Capitolo 5 di Grant Morrison: All Star, in uscita a Lucca Comics, Edizioni DOUbLe SHOt.

lunedì 13 settembre 2010

Ipse Dixit

 “A cosa stai lavorando adesso? Cosa puoi raccontarci a proposito?
Fumetti: sto facendo solo Batman. Per quanto riguarda il futuro, il prossimo anno uscirà Multiversity, che è una grande storia sui mondi paralleli, e credo che sia la cosa migliore di supereroi che abbia mai fatto. Non vedo l’ora che esca. Per il resto, sto appunto finendo il mio libro, Supergods, che è una storia dei supereroi da un punto di vista culturale, filosofico e storico. Uscirà il prossimo anno per Random House, in effetti lo sto terminando proprio adesso. Poi c’è Sinatoro, e sto anche lavorando a un TV show per la BBC intitolato Bonnyroad con il regista Paul McGuigan: è ‘fantascienza sociale’, e sono decisamente esaltato a riguardo.”
Grant Morrison, extra dall’intervista presentata su Grant Morrison: All Star


giovedì 9 settembre 2010

Work In Progress

Per la copertina di Grant Morrison: All Star, la scelta dell’illustratore è caduta subito su Francesco Biagini. L’ottimo Francesco, infatti, è uno dei pochi autori italiani che secondo noi riesce a coniugare una sensibilità vertiginosa con un approccio essenzialmente pop (nell’accezione migliore del termine). In una parola, è un disegnatore eminentemente “morrisoniano”, proprio quello che ci voleva.
Inizialmente l’idea era quella di détournare la celebre cover di Bolland per il trade paperback di Animal Man, Deus Ex Machina. Morrison in primo piano, a figura intera, con l’iconico vestito bianco (su cui si proietta il testo delle proprie sceneggiature, “a sfumare”), e sullo sfondo vari personaggi morrisoniani, con effetto quasi “a caduta”.
L’idea che il buon Biagini ha tentato di sviluppare, inizialmente, ha prodotto uno sketch di copertina che, modificando gli spazi con l’uso di “gutter” bianco intorno a ipotetiche “vignette” contenenti i personaggi, tentava di ottimizzare gli spazi.
lo schizzo iniziale
La soluzione non ha convinto nessuno (a partire dall'autore), e il prode Biagini si è prodotto in un altro schizzo di copertina, che, pur riprendendo l’ispirazione iniziale, ha razionalizzato il design, con un risultato nettamente più focalizzato e vicino ai nostri gusti.
la seconda prova, più intrigante
Da lì a una bozza di copertina molto più definita il passo è stato breve.
L'idea ormai quasi realizzata
Spettacolare. L’unico piccolo problema (mica pensavate che volessimo rendere facile la vita a Biagini?) era quello di aggiustare leggermente la somiglianza di Morrison con la propria controparte reale, e l’obiettivo è stato raggiunto velocemente con un paio di tentativi.
Una prima prova di somiglianza
Il faccino finale
Con la solita maestria per quanto riguarda l’uso del colore, Francesco ha poi proposto la prima versione della copertina, che ha lasciato tutti soddisfatti da subito (e noi che volevamo rendergli la vita difficile!).
Prima prova di colore e retinatura
I retini sono stati poi modificati con un effetto ancora più psichedelico, per la versione finale della cover, da passare al grafico della Double Shot, Samuel Daveti.
Aggiunta di retini "psichedelici"
La prima prova di Samuel ha centrato il font e il piazzamento, ma era necessario “staccare” di più il testo dallo sfondo.
Prima prova di grafica
Problema superato brillantemente con la seconda versione, in pratica quella finale (anche se le stelline che volevamo a dividere i nomi degli autori sono diventate asterischi: scocciature anche per Daveti, haha).

la cover finale (o quasi)
E quindi, signore e signori, ecco a voi la copertina di Grant Morrison: All Star!

lunedì 6 settembre 2010

L'Obbligatoria Presentazione Autocelebrativa

particolare della copertina
Grant Morrison: All Star

Grant Morrison: All Star è il primo libro al mondo a tentare l’impresa di inquadrare criticamente la carriera ed i lavori dello sceneggiatore scozzese Grant Morrison, uno dei più importanti innovatori del medium fumettistico di tutti i tempi. Il libro si propone di colmare quel vuoto contenutistico che appare evidente per quanto riguarda la critica fumettistica, non solo a livello italiano. Infatti, nonostante l’importanza riconosciuta dell’opera di Morrison, uno degli uomini di punta del fumetto anglosassone e probabilmente lo sceneggiatore più quotato del mondo al momento, risultano insufficienti i pochi testi (tutti originariamente in lingua inglese) dedicati all’analisi dell’opera dello scrittore, uno degli animatori contro-culturali più apprezzati dell’ultimo ventennio.
Definito da autorevoli fonti di cultura “alternativa”, come il guru Richard Metzger (Disinformation), “il William Burroughs di questa generazione”, Grant Morrison, nel corso di una carriera ormai ultratrentennale, è stato in grado di spaziare con successo fra il fumetto cosiddetto “d’autore” e quello più “commerciale”. Il lavoro dello sceneggiatore, a proprio agio sia sui personaggi più iconici dei comics (come Superman, Batman, i Fantastici Quattro e gli X-Men) che su creazioni personali come The Invisibles e The Filth, si è sempre caratterizzato per incisività e intelligenza, esplorando in maniera originale e profonda il rapporto fra creatore e creatura nell’ambito dell’atto di raccontare storie.
Pluripremiato autore e figura imprescindibile del cosiddetto “Rinascimento Americano” dei fumetti, Morrison ha lasciato un segno indelebile nella storia del medium: i suoi cicli di Animal Man e Doom Patrol sono stati fra le colonne di quella che poi è diventata la Vertigo, fucina di capolavori, Arkham Asylum, recentemente ristampata in versione speciale, è l’original graphic novel più venduta di tutti i tempi (oltre 500.000 copie), The Invisibles ha fornito più di uno spunto alla saga cinematografica di The Matrix e lo sceneggiatore, al momento, è il principale architetto della rinascita del personaggio di Batman. Già nel 2001, primo fumettista di sempre, Morrison fu incluso nella lista delle “top 100 creative people in America” di Entertainment Weekly.

Scritto da Giovanni Agozzino, Nicola Peruzzi ed Antonio Solinas, tre dei massimi esperti dell’opera morrisoniana in Italia, il libro presenta un’approfondita analisi della poetica morrisonana, caratterizzata da un solido apparato critico e dall’approccio improntato a uno stile di scrittura lineare e comprensibile, e si propone come uno strumento di comprensione dell’universo morrisoniano e di guida ai processi creativi dell’autore, utile sia per il neofita che per l’appassionato.
Impreziosito da una copertina di Francesco Biagini (Dingo, Dead Run per Boom! Studios, Terra Inferno per Soleil), il saggio copre in maniera rigorosa e intelligente il corpus delle opere morrisoniane, dagli inizi fino agli ultimi capolavori, raggruppandole in gruppi concettuali, e fornisce chiavi interpretative chiare e puntuali della poetica morrisoniana.
Particolare importanza è data alle opere “giovanili” dell’autore (alcune delle quali inedite in Italia), che definiscono già dall’inizio l’immaginario di Morrison, e all’epopea degli Invisibles, punto centrale della filosofia artistica dello sceneggiatore di Glasgow, ma non manca un’analisi approfondita dell’opera sui supereroi più conosciuti, come naturale evoluzione della visione narrativa dell’autore. Allo stesso tempo, il libro inquadra in maniera appropriata l’opera dello scrittore nel proprio tempo e ne sviscera la posizione nello zeitgeist, svelando influenze e citazioni in modo mai fine a sé stesso, ma sempre al servizio della comprensione di chi legge.
Gli autori, inoltre, in maniera agile, offrono al lettore la possibilità di approfondire curiosità e trivia meno conosciuti appartenenti al mondo dello scrittore tramite l’uso di specchietti che riportano gustosi aneddoti della vita dello sceneggiatore (facendo luce, per esempio, su alcune celebri “liti” con altri importanti fumettisti, fra le altre cose).
Completano l’opera le interviste esclusive ad alcuni collaboratori chiave dell’autore scozzese, come Frank Quitely, Chaz Truog, Steve Yeowell, Richard Case, Chris Weston, Paul Grist, Rian Hughes, Steve Parkhouse e Frazer Irving, ma anche a importanti personaggi del “dietro le quinte”, come l’editor Steve Bunche e il traduttore italiano Nicola D’Agostino, un capitolo sul Morrison extra-fumettistico, la più esaustiva bibliografia finora prodotta ed una sezione iconografica in massima parte inedita o poco conosciuta.
A rendere imperdibile l’opera, però, sono un fumetto inedito in Italia, The House of Heart’s Desire, disegnato dall’artista scozzese Dom Regan, che rappresenta la prima apparizione della parola “Barbelith”, che tanta influenza ebbe nel capolavoro The Invisibles, e soprattutto una estesa e interessante intervista esclusiva con Morrison stesso, che spazia dai temi ricorrenti nella sua produzione a curiosità su opere mai portate a compimento.

sabato 4 settembre 2010

Strangeways Here We Come

Una citazione degli Smiths e una criptica foto. Che altro dire? Sta arrivando…