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lunedì 23 maggio 2011

A Volte le Osservazioni Più Semplici…

…sono anche le più intelligenti (e sorprendenti). In un pezzo di qualche mese fa, Douglas Wolk, commentando le classifiche di vendita del colosso della distribuzione fumettistica americana, Diamond Comics,* nota con precisione:
“The 26 best-selling DC single issues were all written or co-written by either Geoff Johns or Grant Morrison”.
Osservazione che lascia spiazzati per due motivi: l’inconfutabile ovvietà matematica, ma anche la capacità di dominare i gusti del pubblico americano da parte del duo Johns-Morrison.
In maniera ancora più approfondita, analizzando la frase “The best-selling DC single issue that was neither a Batman comic nor a tie-in to Blackest Night/Brightest Day was Superman #700, at position #109”, si può dire che in pratica non solo Johns e Morrison dominano, ma hanno reso le franchigie su cui lavorano (Batman e Lanterna Verde) le principali attrattive fumettistiche della DC, al di là di scadenze mancate e impegni pressanti.
A margine è interessante come nel settore volumi, sembra essere fisiologicamente finito il dominio di Alan Moore (Watchmen è ora al #42, e V for Vendetta al #57), mentre Miller tiene ancora, relativamente, con The Dark Knight Returns (#36, mentre il sequel The Dark Knight Strikes Again è addirittura solo al #433).
Sempre nel settore volumi, si può notare come, molto più in piccolo, Millar riesca a monopolizzare invece i gusti dei lettori Marvel (l'hardcover di Kick-Ass, di Mark Millar e John Romita Jr., è al #2, e il secondo volume più venduto da parte della Marvel è Wolverine: Old Man Logan, di Millar e Steve McNiven, al #40). Per trovare il primo volume Marvel non sceneggiato da Millar bisogna andare al #64, con The Dark Tower: Fall of Gilead).


* Diamond è praticamente monopolista nella distribuzione in fumetteria: questo lascia fuori il circuito librario, che però non ha praticamente alcun peso per quanto riguarda i fumetti DC e Marvel (insomma le “non graphic novel”).



venerdì 6 maggio 2011

Gli amici del bridge

Si è detto spesso (e a ragion veduta) che a Morrison piace mettere sé stesso nei propri fumetti, da Animal Man in poi. A volte, le comparsate, comunque, sono indipendenti dalla volontà dello sceneggiatore. È il caso, per esempio, di All Star Superman 10 (pagina 14), dove Morrison appare insieme ad altri amici e colleghi “glaswegian”, probabilmente solo ed unicamente per volontà di Frank Quitely.
Chi conosce Glasgow avrà già notato, per esempio, quanto della città scozzese ci sia in Flex Mentallo, tributo al posto natio sia da parte dello sceneggiatore che del disegnatore. Nel caso della vignetta in questione, invece, (nel riquadro, ingranditi e numerati) vediamo assistere al riposizionamento del Forth Railway Bridge, che unisce Fife con Edimburgo (il Forth Railway Bridge è descritto nella Collins Encyclopaedia of Scotland come “un monumento scozzese immediatamente riconoscibile a livello internazionale”)*:
1 (presumibilmente) Quitely stesso, 2 una sconosciuta (la moglie di Quitely?), 3 (con bambino) Dom Regan all'epoca in cui portava la cresta, 4 Morrison in parka e 5 Jamie Grant, il colorista di All Star Superman (originario proprio di Fife).
Un grazie a Dom Regan per l'imbeccata.


*Keay, John; Keay, Julie (2000). Collins Encyclopaedia of Scotland. London: HarperCollins. p. 409. ISBN 0002550822

EDIT: alla fine non era proprio come avevamo scritto. Grazie a più attente investigazioni, possiamo dire che solo i numeri 3 e 5 erano esatti. Gli altri sono tutti parte dello studio Top Floor (inseriti in All Star Superman, pare, su suggerimento di Paul McCann). Ecco le identità segrete, questa volta esatte:

1) Mal Young con il figlio Angus;
2) David Boyd;
3) Dom Regan con il figlio Vincent;
4) Rob Miller;
5) Jamie Grant.

Bonus: sotto la vignetta espansa ci sono David Peter Kerr e Paul McCann. Ci scusiamo per gli errori.


giovedì 21 aprile 2011

Catchin' Up

Che Grant Morrison sia uno che inventa le mode e non uno che le segue, per chi legge questo blog è un fatto noto. Così come è un fatto noto che il 2011 sembra l'anno in cui, arrivato ai 51 anni, Morrison è pronto ad inoculare una volta per tutte il mainstream.
Se ci fosse ulteriore bisogno di prove, una inequivocabile ce la fornisce Kanye West nel video di ET di Kate Perry, cui il rapper-produttore co-partecipa.
Vale la pena ricordare che West è una delle icone fashion degli ultimi anni, essendo stato immortalato sulla copertina di importanti magazines come Time, GQ, Complex, ed essendo in prima persona coinvolto con il mondo della moda mainstream, da Gucci in giù.
Ebbene, nel video di ET, appena uscito sui maggiori network musicali del pianeta (e su youtube, ovviamente), Kanye West appare vestito in una guisa che sembra presa in prestito dal periodo 1998-1999 dell'iconografia morrisoniana (come documentato dalle foto "rubate" all'ottimo Steven Cook). Un'ulteriore prova di quanto era avanti a livello iconografico-fashion il nostro Scozzese preferito già 13 anni fa.

EDIT: Le Origini Segrete dei Pantaloni Argentati

Secondo Steve Cook, Grant Morrison iniziò a indossare i famigerati pantaloni argentati dopo averli visti addosso proprio a Cook durante una visita agli uffici di 2000AD, per cui il fotografo-art director lavorava all'epoca. Le parole di Morrison furono, apparentemente: "Desidero fortemente quei calzoni".
Evidentemente, nel Regno Unito, non mancavano le boutique che vendevano calzoni argentati (un grazie a Steve Cook per la storiella).